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biografie

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Ho cominciato presto a parlare, poi quando è nata mia sorella sono rimasto traumatizzato e a un anno sono andato in sciopero dei vocaboli.
Mi limitavo a indicare le cose con il mignolo e a fare strani versi: "Uh uh, ah ah".
Come canale di comunicazione scelsi le matite colorate e cominciai a disegnare da mancino con ottimi risultati.
Ho trascorso gli anni del liceo scientifico accucciato fra un 4 e un 5 di matematica.
Lavorando come informatico, ho potuto fare questo sito da solo e so "smanettare" un po' sul pc.

Inoltre allo scientifico conobbi II e qualche anno dopo le scuole ci ritrovammo a far musica insieme in un altro gruppo.
A causa di un'antica superstizione comune, non parlerò di questo gruppo.

A vent'anni partecipavo alle serate del circolo dei poeti "stinti", una società segreta di poeti torinesi.
Gli iniziati, tutti insospettabili ex compagni di liceo, si incontravano nel "salotto buono" della ricca nonna di uno di loro.
Ce la tiravamo a leggere versi in mezzo agli arazzi della nonna, che nel frattempo ronfava beatamente, stordita da quel clima poetico.
Tutto questo era possibile perchè ovviamente non si batteva chiodo.
Non a caso, la fine della società segreta coincise col fidanzamento di alcuni Maestri della Loggia.
Altro che salire sui banchi e declamare: "Capitano, oh mio Capitano!" come nell'"Attimo fuggente"!
Però tutto ciò servì a farmi pubblicare e apprezzare da universitari che curavano una bella rivista letteraria.
Così mi convinsi che potevo permettermi di scrivere anche delle canzoni.
E addirittura ho fondato un gruppo, cioè "LaCasa".

Tutti noi sperimentiamo sempre il potere della convinzione...

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Sun 05/09/2010
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